1° giorno : Italia- Ouagadougou)
Partenza dall’Italia per Ouagadougou con voli di linea, all’arrivo assistenza e trasferimento in hotel cena libera e pernottamento in hotel.
2° giorno : Case dipinte (Ouagadougou – Tiebele)
Partenza per le savane meridionali, dove vive la popolazione dei Gurunsi, che costruisce ed affresca grandi dimore fortificate. Presso i gurunsi i ruoli nella costruzione sono divisi secondo i sessi. Gli uomini si occupano della costruzione degli edifici. Questi sono realizzati sovrapponendo strati di argilla, supportata da pilastri ed arcate in legno. Le donne si occupano della finizione: l’impermeabilizzazione dei muri e terrazze con sterco di zebù e la realizzazione di grandi affreschi impiegando pigmenti naturali rosso, bianco e nero, sullo sfondo ocra dei muri d’argilla. I disegni geometrici di questi affreschi completano e si fondono con le linee arrotondate e rettangolari delle forme plastiche degli edifici. Ottimo esempio di “architettura sculturale” che tanto influenzò Le Corbousier. In serata, seduti intorno al fuoco, accompagnati dal ritmo del tam tam assisteremo ad un’antica tradizione della cultura orale di questi popoli: un competizione di racconti enigmatici a cui i giovani devono dare soluzione mostrando l’apprendimento dei valori della cultura tradizionale. Pensione completa. Pernottamento in Campement.
3° giorno : Arte e villaggio (Tiebele-Ouagadougou e intorno)
Lasceremo il villaggio dopo un ultimo sguardo a queste belle case. Le donne ci mostreranno l’arte di porre colori sull’argilla. Arrivo a Ouagadougou, e continuazione nel museo di Manega: uno dei migliori dell’Africa Occidentale. Punto di riferimento culturale creato dall’ uomo di lettere e di legge Frédéric Pacéré Titinga nell’intento di presentare l’arte africana nel suo contesto naturale: la vita del villaggio e della grande famiglia africana. Le regioni in direzione nord-est sono abitate dai Mossi, antichi e fieri proprietari di queste terre saheliane. Nel passato, organizzati attorno al loro re erano in grado di difendersi ed attaccare ogni nemico. Tra i quattro reami Mossi, quello di Ouagadougou fu il più importante. Ancor oggi il loro capo tradizionale, il “Moro Naba”, esercita un ruolo importante nella vita sociale del paese. Pensione completa, pernottamento in hotel.
4° giorno: I popoli Bwa e Bobo. (Ouagadougou -regione di Hounde-Bobo Dioulasso )
I Bwa conservano con fierezza il culto delle maschere. La maschera è l’intermediario fra cielo e terra ed accompagna i momenti di festa e di celebrazione del villaggio. Maschere in legno, colorate con i classici colori bianco-nero-rosso, che ricoprono il capo. Il resto del corpo è invece ricoperto da fibre vegetali violacee o brune. La coreografia esalta sia i movimenti corali che le qualità dei singoli danzatori. Il pubblico partecipa da vero protagonista lodando i bravi danzatori e schernendo coloro che i meno capaci. Le capanne dal tetto di paglia, il cielo azzurro, la terra polverosa abbracciano la scena rendendola irrepetibile. I Bwa del Burkina Faso sono dei coltivatori delle savane. La loro società è divisa in corporazioni claniche: i contadini, i fabbri ed i griot (cantastorie incaricati della trasmissione degli eventi del passato). La maggior parte dei Bwa sono rimasti fedeli alla religione tradizionale. Le maschere sono regolarmente impiegate nella celebrazione di miti. Secondo il calendario tradizionale se potra assistere ad un’uscita di maschere a foglie o maschere “piatte” L’etnologo Guy Moral scrive: “Tutti gli anni, in ogni villaggio Bobo, le maschere di foglie escono dalla savana dove in gran segreto vengono fabbricate. Dopo essere state accolte dai sacerdoti, entrano nel villaggio e lo percorrono in ogni senso per purificarlo. Sfiorando uomini e loro dimore, catturano i flussi negativi accumulati giorno dopo giorno attraverso le malefatte di ciascuno. Tutti questi fermenti di disordine, le maschere li portano nella savana, lasciandosi alle spalle una comunità rigenerata”. Alte più di due metri e di bella fattura le “maschere piatte” dei Bobo-Bwa sono bianche con disegni geometrici neri e rossi. Sono fra le più spettacolari del Burkina Faso. Alcune maschere eseguono con l’aiuto di altri personaggi delle vere “pièce” teatrali. Pernottamento in hotel.
5° giorno: Stile coloniale (Bobo Dioulasso)
Bella città africana, Bobo Dioulasso é la più verde città del Burkina Faso. Numerosi quartieri hanno mantenuto un’atmosfera coloniale. La stazione ferroviaria in stile neo-moresco sembra uscita da un film su Atlantide. Di tutt’altro genere la vecchia moschea in puro stile sudanese e i quartieri limitrofi. Nel 1891 l’esploratore francese Crozat, descrivendo il ruolo commerciale di Bobo, diceva: “Le carovane del sud vi portano le noci di cola e i tessuti, quelle del nord vi arrivano cariche di sale, quelle dell’est vi portano utensili in ferro e le perline di vetro, mentre l’oro arriva dal paese dei Lobi”. Bobo é un crocevia d’arte e di musica. Durante il giorno gli antiquari offrono begli esemplari di maschere in legno: farfalle, gufi, caimani, sole… Decoro e simbolismo religioso gratificano lo sguardo. La notte, i “maquis” ed i bar risuonano di ritmi tradizionali che ormai occupano un posto di rilievo nel panorama internazionale della world music. Pernottamento in hotel.
6 giorno : villaggi senoufo e cascate (Bobo Dioulasso – Banfora)
Dopo colazione visita della regione di Banfora. Immersa nelle coltivazioni di canna da zucchero Banfora ha assunto importanza quando i francesi, incanalando le acque del fiume Comoè, resero irrigabile questa piana alluvionale, circa 50 anni fa. Visite delle cascate di Karfiguela, alle forme montuose del Dome. visita dei villaggi Senoufo, Questo popolo, diffuso soprattutto in Costa D’Avorio, costruisce i propri villaggi attorno alle foreste sacre dove avviene al formazione della gioventù in tre cicli di 7 anni i giovani passano una parte dell’anno nella foresta sacra dove imparano la tolleranza, la pazienza, la tenacia e solo in ultimo la forza, queste foreste si riconoscono subito perché costituite da alberi altissimi mentre intorno vi sono in genere arbusti, questo è dovuto al fatto che nella foresta sacra non si può tagliare legna né accendere fuochi, questo ha preservato queste aree nell’originale “climax” di foresta a galleria che avrebbe questa regione se non fosse continuamente sottoposta a taglio del legname e ai “fuochi di Brousse”. I villaggi Senoufò sono costituiti da capanne circolari aperte su comuni cortili, e da splendidi e affusolati granai in adòbe.Banfora, definita « città giardino » è celebre per il suo mercato, probabilmente il più ricco del paese in prodotti d’artigianato. In effetti le popolazioni locali (Gouin, Karaboro e Turka) sono famosi produttori di lavori in rafia, terracotta e tessuto. Nei dintorni di Banfora avremo modo di apprezzare i « domes » di Fabedougou e le cascate di Karfiguela e i villaggi Senoufo. Notte in Hotel a Banfora.
7 giorno: villaggi e picchi montagnose ( banfora – Niansogoni)
Una pista bordata da caïlcédras (alberi tropicali), manghi, alberi di théque e palme, ci condurrà al piccolo villaggio di Niansogoni. Lungo la strada, visita dei picchi di Sindou, dei villaggi Trouna, Dioula, Sénoufo… Possibilità di organizzare una danza tipica per la serata. Notte in tenda presso il villaggio di Néguéni.
8 giorno: falesia di negueni (Niansogoni – Banfora)
La mattina trekking in montagna (3 ore circa). VILLAGGIO SENOUFO di NIANSOGONI, caratteristico
per le case troglodite costruite sui fianchi della falesia. Sarà possibile ammirare l’architettura sconosciuta, stimata appartenente all’epoca dei primi abitanti dell’etnia Dogon (Mali) e nascosta negli anfratti della montagna, di altari sacrificali, granai e di case di cui s’ignora la data di costruzione. Partenza la sera per Banfora. Pernottamento in hotel.
9 giorno: patrimonio dell’umanità e villaggi Gan (Banfora – Gaoua)
Partenza al villagio piu tradizional del paese all’incontro dei popoli ancora antichi. Sosta a Lorepeni per visitare le rovine una costruzzione molto antica e dechiarata patrimonio della umanità per la UNESCO e ancora tanti antropologhi e archeoligui studiono ancora questo posto. Proseguiamo a Obire un vilaggio con molta historia posibilità di incontrare a loro re e vistaremo loro santuario riservato a diversi re di questo popolo Gan. Doppo pomeriggio arriveremo a Gaoua pernotamento in hotel.
10 giorno: Case fortificate popolo lobi ( Gaoua e intorno)
Giornata interamente dedicata alla scoperta dei Lobi. I Lobi del Burkina sono il gruppo più chiuso di questa etnia, distribuita in Burkina, Ghana e Costa d’Avorio. I Lobi del Burkina sono anche quelli che hanno i villaggi più caratteristici e che, grazie alla loro attitudine chiusa, hanno mantenuto inalterate le loro tradizioni. Gli uomini si spostano ancora armati d’arco e frecce; le donne anziane portano dei piccoli dischi labiali. Ogni famiglia allargata vive in una grande costruzione in argilla. I Lobi ancor oggi scolpiscono delle belle statue destinate al culto degli antenati. Visitaremo il lororo museo per capire questa etnia, andremo dal gran fetichero stregone uomo importante dell zona. Visita dei villaggi e sukala.
Durante le nostre visite saremo accompagnati da una guida parlante la lingua lobi, condizione indispensabile per riuscire a superare la chiusura intrinseca di questa popolazione. Pernottamento in hotel.
11° giorno: Gaoua – Ouagadougou
Lasceremo il villaggio dopo un ultimo sguardo a queste belle archittecture. A Sabou visita allo stagno dei coccodrilli. Una leggenda narra della protezione offerta da un coccodrillo al primo abitante della regione. Da allora i coccodrilli godono della venerazione dei locali, che offrono loro dei sacrifici quotidiani. Colpisce questo rispetto reciproco tra la popolazione ed i coccodrilli. Una specie di gemellaggio che si radica nel mondo degli spiriti e che si rende concreto in “mansuetudine” da parete dei coccodrilli e prodigalità di sacrifici da parte della gente. Arrivo a Ouagadougou, tipica metropoli dell’Africa nera. Una città che non ha ancora smesso del tutto i panni del villaggio. Nonostante il cemento e l’asfalto la popolazione perpetua stili di vita dei villaggi d’origine. Anticamente la pianta della città era centrata sul Palazo del Moro Naba, il grande imperatore dei Mossi. Il Palazzo esiste ancora, ma non sembra più essere il baricentro della città. È stato sostituito dal Mercato Centrale ( recentemente incendiato), verso il quale tutte le strade confluiscono. Visita al centro artigianale in cui i veri artisti producono, espongono e vendono il risultato del loro lavoro. Tempo a disposizione per gli ultimi acquisti. Pranzo e cena liberi, saranno messe a disposizione alcune camere in day-use per gli ultimi preparativi, quindi la sera trasferimento all’aeroporto e assistenza all’imbarco.
12° giorno Italia
Arrivo in giornata in Italia
SCHEDA TECNICA
- PERNOTTAMENTI
1° giorno: Ouagadougou, chez Giuliana. Camere con servizi privati e climatizzazione.
2º giorno: Tiebele, Campement , camere semplici
3° giorno: Ouagadougou, chez Giuliana. Camere con servizi privati e climatizzazione.
4° giorno: Bobo, Auberge. Camere con climatizzazione e servizi privati. Piscina.
5° giorno: Bobo, Auberge. Camere con climatizzazione e servizi privati. Piscina.
6° giorno: Banfora , Hotel canne a sucre. Camere con servizi privati e climatizzazione. Piscina
7° giorno: Niansogni, notte di campo nel villaggio
8° giorno: Banfora , Hotel canne a sucre. Camere con servizi privati e climatizzazione. Piscina
9° giorno: Gaoua, Hotel Congo. Camere con servizi privati e climatizzazione.
10° giorno: Gaoua, Hotel Congo. Camere con servizi privati e climatizzazione.
11° giorno: Ouagadougou, qualche camera dotata di servizi privati e climatizzazione a disposizione in day-use.
GUIDA: parlante italiano con una buona conoscenza dei luoghi e delle popolazioni.
TRASPORTI: veicoli 4×4 e climatizzazione.
Bene a sapersi:
- Occorre preventivare eventuali disguidi, ritardi e mancanza di comfort.
- I trasferimenti sono effettuati con fuoristrada 4×4 e con aria condizionata.
- Gli hotel non hanno gli standard europei, sono i megliori di ogni luogho.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE IN EURO
2 pax: 1980€ in 1 4×4
3 pax :1615€
4 pax : 1432€
5 pax : 1323€
6 pax : 1511€ in bus
7 pax : 1428€
8 pax : 1360€
9 pax : 1307€
10 pax : 1265€
11 pax : 1377€
12 pax : 1336€
Supplementi singola : 300€
Le quote comprendono
– trasferimenti da e per gli aeroporti in Burkina e trasporti interni in fuoristrada
– sistemazione in camera doppia in alberghi di categoria 3 stelle (classificazione locale) e tenda
– trattamento di pensione completa (sono esclusi la cena del giorno 1° e i pasti del giorno 13°)
– Guida esperta parlante l’italiano per tutta la durata del viaggio
– Guide locali in ogni luogo visitato
– ingressi, tasse e percentuali di servizio
– Tasse degli hotel e tasse turistiche
– Tasse per le visite ed escursioni
– Entrata ai musei.
Le quote non comprendono
- visti d’ingresso
- la cena del giorno 1
- le bevande
- le mance
- il facchinaggio
- le eventuali tasse estere d’imbarco
- tutto quanto non espressamente indicato nel programma.
DOCUMENTI: passaporto valido almeno sei mesi, certificato vaccinazione contro la febbre gialla.
