FESTA AKWASIDAE
Nella tradizione degli Ashanti alcune giornate sono chiamate “Akwasidae” e sono momenti cerimoniali presso la corte. Dopo le libagioni sui troni degli antichi re, organizzati in sale inaccessibili al pubblico, ha inizio la grande festa. Sotto un ombrello colorato siede il Re, vestito di preziosi tessuti e adornato d’antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato dai dignitari con diverse funzioni: portatori di spade rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, portatori di coltelli utilizzati per le esecuzioni, portatori di ventagli di piume di struzzo. Di fianco al re sono seduti gli anziani e i consiglieri, sotto l’autorità del porta-parola regale, che reca in mano i simboli del potere ricoperti in oro. Durante le cerimonie i cortigiani offrono i loro regali, i griots recitano la storia della monarchia Ashanti, i suonatori dei tamburi e delle trombe d’avorio scandiscono il ritmo della celebrazione. Delle danzatrici corpulente, avvolte in tessuti rosso splendente, eseguono passi tradizionali caratterizzati da un’alternanza di movimenti delicati e di spostamenti rapidi. La regina madre si unisce alla festa, accompagnata dalla sua corte di donne.
MASCHERE GELEDE
L’uscita di queste maschere si realizza di giorno, al crepuscolo, o in piena notte. E’ propria della popolazione Yoruba della Nigeria e Fon del Benin. Le maschere, che hanno volti di donna e colori vivacissimi, celebrano i poteri di polo femminile, posseduti da spiriti chiamati “madri”. Sono portate da uomini, travestiti da donne. Colori, movimenti, tam-tam e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Queste maschere dalle movenze di marionette, raccontano storie a carattere etico-umoristico per l’educazione e il divertimento del villaggio. Ai non iniziati è subito evidente l’aspetto del divertimento dovuto al lato burlone delle pantomime messe in scena dalle maschere. Solo gli iniziati ne conoscono l’aspetto nascosto. Le maschere Gélédé sono una rappresentazione di teatro sacro che celebra e propizia la madre-terra, le stagioni, ed i riti agrari, capaci di rendere fertili i campi e le genti, unica e vera condizione alla gioia e al divertimento.
1° giorno: ITALIA – ACCRA (GHANA)
Partenza dall’Italia per Accra con volo di linea, arrivo in serata, trasferimento in hotel, cena libera e pernottamento in hotel.
2° giorno: ACCRA LA CAPITALE DEL GHANA (Accra – Aburi – Accra GHANA) (138 km)
Visita d’Aburi e del suo giardino botanico, costruito dagli inglesi durante l’epoca coloniale. Questo giardino è posto in cima ad una montagna, immerso nella foresta. Gli edifici dallo stile coloniale, gli alberi giganteschi e la nebbia quasi perenne ci trasportano in un’atmosfera fuori del tempo. Accra è un’interessante metropoli africana che seppure in rapida evoluzione ha saputo conservare un’identità, che si riflette sia nei quartieri moderni che in quelli popolari dove si moltiplicano le attività tradizionali. Interessante il museo con oggetti d’arte dell’intero paese. Il centro d’artigianato dispone una buona scelta di Kente, il tessuto cucito a mano e indossato dai capi tradizionali nei giorni di festa. Di particolare interesse il quartiere dei fabbricanti di sarcofagi “fantasy”, che rappresentano animali frutti, pesci, aerei,… questi curiosi oggetti sono già stati esposti al palazzo di Boubourg a Parigi e in varie mostre d’arte contemporanea negli Stati Uniti. Pernottamento in un minuscolo hotel isolato su una bella spiaggia tropicale. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
3° giorno I CASTELLI DELLA TRATTA (Accra – Elmina, GHANA)(164 km)
La strada attraverso un paesaggio di colline e foreste correrà a tratti lungo il litorale dove il blu dell’oceano si frange sul giallo di spiagge incontaminate, interrotte solamente dal verde delle palme da cocco.La costa del Ghana ha la più forte concentrazione d’antichi forti e castelli europei in tutta l’Africa. Dal 15° al 19°secolo ne furono costruiti più di 50. Il castello più famoso, più antico e più grande è il “St.George” d’Elmina. La storia d’Elmina comincia nel 1482 quando Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz arrivarono qua con una dozzina di caravelle per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. Da quel giorno: un castello, un porto, un villaggio, furono per cinque secoli in contatto con le popolazioni europee. Elmina e considerato dagli storici il primo punto di contatto fra europei ed Africa nera. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come magazzino d’oro, d’avorio, di legno pregiato, ma anche e soprattutto di schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La città d’Elmina è un tipico porto di pesca, con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l’oceano. I vicoli di quest’antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un’atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate dai locali, sono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositavano le offerte su delle grandi statue colorate. Dopo la visita di questa cittadina ci recheremo nella foresta per scoprire il parco nazionale di Kakum. Quello che rende unico Kakum è il lungo ponte sospeso, qui chiamato “canopy” che permette di ammirare la foresta dall’alto delle chiome degli alberi giganti. Breve stop per ammirare il castello di Cape Coast, secondo per importanza nel paese. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
4° giorno: GRANDI CERIMONIE ASHANTI (Anomabu – Kumasi, GHANA) (224 km)
La strada ci porterà alle lussureggianti foreste del centro del paese. Arrivati a Kumasi parteciperemo ai funerali Ashanti. A tali cerimonie intervengono alcune centinaia di persone in magnifici costumi tradizionali neri e rossi; i famigliari più stretti sfoggiano antichi gioielli d’oro massiccio appartenenti ai clan d’origine. La cerimonia, che avviene mesi o anni dopo il decesso, è un evento festoso che assicura allo spirito del defunto il rango di antenato. Al ritmo di musiche e danze tradizionali a marcato significato erotico, i partecipanti presentano le loro offerte alla famiglia del defunto. Se lo stato della famiglia lo permette i doni possono essere molto ricchi e sono esibiti con orgoglio. I funerali terminano al tramonto in un clima disteso e festoso. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
5° giorno: IL REAME DELL’ORO (Kumasi, GHANA)
Capitale storica e morale del paese Ashanti, Kumasi fu fondata alla fine del XVI secolo. L’antico nome del Ghana era “Costa d’oro” dal prezioso metallo che l’aveva resa famosa presso i primi navigatori europei, ancor oggi il Ghana è un importante produttore d’oro di cui la regione Ashanti è molto ricca. Visita del Centro Culturale, con un’esposizione d’oggetti tradizionali. Il re Ashanti, il suo palazzo e la sua corte hanno ancor oggi una grande influenza sulla popolazione, ed il museo del palazzo reale conserva una bella collezione di gioielli ed insegne reali in oro. Il mercato di Kumasi che si estende per chilometri in una valle che occupa il centro della città è uno dei più grandi e ricchi dell’Africa Occidentale. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
Se la data corrisponde, partecipazione alla grande festa tradizionale Akwasidae presso il palazzo reale di Kumasi.
6° giorno: DALLA FORESTA ALLA SAVANA (Kumasi – Tamale, GHANA) (358 km)
Partenza mattutina attraverso grandi foreste che circondano la strada con alti muri di vegetazione, sulle bancarelle dei minuscoli villaggi al lato della strada le donne dagli abiti intensamente colorati offriranno banane, ananas, pompelmi… Avanzando verso il nord del paese il paesaggio muterà gradualmente dalla foresta alla savana, punteggiata qua e la dalla presenza di secolari Baobab. Nel nord attraverseremo le propaggini settentrionali del lago Volta il secondo lago artificiale del continente. Visita di minuscoli villaggi dalle belle capanne d’argilla appartenenti all’etnia Gondja. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
7° giorno: VILLAGGI NELLA SAVANA (Tamale, GHANA – Kara, TOGO; attenzione, passaggio della frontiera : GHANA – TOGO) (256 km)
Visita di villaggi Dagomba. Questa popolazione rappresenta un ottavo dell’intera popolazione ghanese. I loro villaggi si caratterizzano per un numero importante di case rotonde, con tetto in paglia. Gli abitanti, dediti all’agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba. Stop in un villaggio Konkomba, popolato da… streghe. In un quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle quali pesa l’accusa di essere delle streghe. La stregoneria è una soluzione culturale per giustificare la presenza dell’ingiustificabile: la morte di un giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito… Considerate come responsabili di tali eventi, queste donne sono esiliate a mo’ di capro espiatorio. Le incontreremo ed ascolteremo le loro storie.
Passaggio della frontiera del Togo.
Lungo una minuscola pista in terra battuta incontreremo i Bassar popolazione che ha diffuso l’uso del ferro in questa parte d’Africa circa 7 secoli fa. Visita di un villaggio che conserva le antiche tradizioni decorative, le conoscenze di fusione del ferro e gli antichi altiforni in argilla. Gli abitanti ci testimonieranno modi quasi alchimistici di produzione del metallo che è poi trasformato in zappe, coltelli, ed altri utensili importanti per la vita quotidiana. Saremo ricevuti da un capo villaggio, nella camera del consiglio degli anziani, una grande capanna rotonda con il tetto sostenuto da un gran palo. Il capo villaggio ci parlerà del ruolo dei capi e notabili all’interno della sua tribù. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
8° giorno : CASTELLI D’ARGILLA (Kara – Sokode, TOGO) (244 km)
Scoperta delle pendici dell’Atakora in un affascinante paesaggio di montagne rocciose.
Isolati su questi monti vivono i Tamberma, popolazione che conserva antichi riti d’iniziazione, comprendenti tra l’altro duelli a colpi di frusta e la realizzazione di scarificazioni sul ventre degli iniziati. Di singolare bellezza le loro case fortificate, hanno la forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Questi castelli d’argilla sono lontani gli uni dagli altri per garantire intimità ai suoi abitanti, di natura individualisti, e -nei tempi passati- per organizzare la difesa contro i raid schiavisti delle cavallerie mussulmane. All’esterno di questi “castelli d’argilla’ i grandi feticci di forma fallica sono decorati con conchiglie, questi feticci rappresentano lo spirito degli animali che i cacciatori devono propiziarsi. Nella serata, dopo la cena, raggiungeremo un minuscolo villaggio per assistere alla danza del fuoco della popolazione Tem. Accompagnati dal suono intenso dei tamburi, i danzatori si avvicineranno sempre di più al fuoco fino al momento in cui alcuni si metteranno a danzare sulle braci le afferreranno se le passeranno sul corpo e le masticheranno….senza riportare alcuna bruciatura. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
9° giorno GLI DEI DEL DAHOMEY (Sokode, TOGO – Bohicon, BENIN; attenzione, passaggio della frontiera: TOGO – BENIN) (300 km)
Mattina di trasferimento verso il sud. Attraverseremo la frontiera con il Benin nella regione del fiume Mono, in una lussureggiante vegetazione. Visita al palazzo reale d’Abomey, dichiarato dall’Unesco Patrimonio Culturale dell’Umanità. Il palazzo è ora un museo che conserva documenti e oggetti rituali appartenuti corte dei re negrieri del potente regno di Dahomey. Vi si trovano le grandi tombe che accolsero le spoglie dei re, e un tempio in argilla mischiata a polvere d’oro e sangue umano. I muri del palazzo sono decorati con bassorilievi colorati che si rifanno al complicato simbolismo. Il regno di Dahomey, una volta fiorente grazie ad uno stato di guerra permanente che gli permise di catturare prigionieri da destinare al commercio degli schiavi. L’esercito regale era formato da truppe femminili, le famose Amazzoni, che venivano lanciate nella battaglia al momento più critico con l’intento di influenzare la volontà del dio della guerra.
Se la data corrisponde, partecipazione alla festa tradizionale con l’uscita delle maschere Gelede che sostituisce in parte la visita al palazzo di Abomey.
10° giorno NELLA TERRA DEI PALAFITTI E TEMPI (Bohicon, BENIN – Ganvie – Ouidah (200 km)
Una piroga motorizzata ci condurrà a scoprire il più grande e spettacolare villaggio palafitticolo del continente africano. Gli abitanti, circa 18.000 appartenenti all’etnia Aizo, costruiscono le loro capanne su pali di tek infissi nel terreno e ricoprono i tetti con uno spesso strato di foglie. La pesca è l’attività principale di queste genti, il cui isolamento ha permesso la conservazione d’abitudini ed antiche tradizioni. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato galleggiante, si canta, accompagnati dal ritmo delle pertiche…
Proseguendo lungo la costa si giunge a Ouidah,con architetture di ispirazione portoghese una delle capitali del commercio degli schiavi che partivano dalla spiaggia della città. Il vecchio forte portoghese è oggi un tempio è consacrato ai pitoni,venerati come protettori della città. Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
11° giorno IL FIUME MONO E CEREMONIA ZANGBETO (Ouidah – Gran popo, BENIN (50 km)
Escursione in piroga sul fiume Mono, lungo il quale si affacciano piccoli villagi di pescatori.Il magnifico estuario con spiagge deserte e le fite mangrovie sono lo scenario dalla navigazione. possibilità di assistere all’uscita delle maschere Zangbeto. Sistemasione preso l’hotel Auberge, situato sull’oceano .Cena e pernottamento.
12° giorno NELLA TERRA DEL VOODU (Ouidah – Gran popo, BENIN – Lago Togo; attenzione, passaggio della frontiera: BENIN – TOGO) (250 km)
Ritornati all’oceano la strada ci porterà alla frontiera con il Togo. Il sud di Togo e Benin é all’origine dei culti Voodo che sono ancora molto praticati dalla popolazione. In un villaggio sulle lagune visiteremo la casa di un guaritore tradizionale, specializzato nella cura della follia. Il guaritore cura i suoi pazienti con piante e riti magici, che per sinergia guariscono il corpo e lo spirito. In un villaggio nascosto fra le alte erbe della savana saremo invitati ad assistere ad un’autentica cerimonia Voodo. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam alcuni danzatori cadranno in un profondo stato di trans: occhi riversi, smorfie, muscoli tesi, insensibilità al dolore ed al fuoco. Questa è una delle manifestazioni tipiche di una profonda comunione religiosa africana chiamata «possessione da parte degli spiriti». Pranzo in ristorante o picnic, cena e pernottamento in hotel.
13° giorno LOME, CAPITALE DELL’ARTE (Lago Togo – Accra, GHANA; attenzione, passaggio della frontiera: TOGO – GHANA) (240 km)
Partenza mattutina per Lome, capitale del Togo, sorridente cittadina allungata sulle belle spiagge del Golfo di Guinea. Visita del “mercato dei feticci” più importante del continente Africano. Lome è un importante punto di transito per l’arte africana: arte tribale, antichità, pittura africana contemporanea ed artigianato. Alcune gallerie di Lome sono rinomate per esporre: antichi oggetti rituali degni dei migliori musei d’arte primitiva, artigianato d’autore, oggetti d’arte popolare, pitture della “scuola togolese” ora alla moda in Francia, Germania e Stati Uniti. Un vero paradiso per lo shopping, con opportunità per tutte le borse e la possibilità, per i più avvertiti, di realizzare dei buoni acquisti.
Passaggio della frontiera del Ghana e trasferimento ad Accra.
Alcune day-room con aria condizionata e servizi a disposizione del gruppo prima della partenza. Pranzo in ristorante o picnic, cena libera, in serata trasferimento all’aeroporto ed assistenza all’imbarco.
14° giorno Italia
Arrivo in Italia
SCHEDA TECNICA
PERNOTTAMENTI
– Giorno 1 a Accra, Cocount Regency Hotel o simile, camere con aria condizionata e servizi, piscina. O simile
– Giorno 2 a Aburi. Hotel Tills camere con aria condizionata e servizi,
– Giorno 3 Elmina. Coconut groov Beach Resort. Camere con aria condizionata e serviz, piscina, spiaggia.
– Giorni 4 e 5 Kumasi. Sir Max hotel o simile, camere con aria condizionata e servizi, piscina.
– Giorno 6 Tamale. Gariba Lodge, camere con aria condizionata e servizi.
– Giorno 7 Kara. Hotel Kara, camere con aria condizionata e servizi, piscina
– Giorno 8 Sokode. Hotel Central, camere con aria condizionata e servizi.
– Giorno 9 a Abomey, Motel o Hotel Dako, camere con aria condizionata e servizi, piscina.
– Giorno 10 ad Ouidah. Hotel Bresilien, bungalow con aria condizionata e servizi, piscina, spiaggia.
– Giorno 11 a Gran popo. Hotel L’auberge, bungalow con ventole e servizi, piscina spiaggia.
– Giorno 12 ad Agbodrafo. Hotel Le Lac, bungalow con aria condizionata e servizi, piscina.
– Giorno 13 Accra, alcune day-room con aria condizionata e servizi a disposizione del gruppo prima della partenza.
GUIDA
Parlante italiano con una profonda conoscenza dei luoghi e delle popolazioni.
TRASPORTI
Minibus o fuoristrada, auto 4×4.
PASTI
Il pranzo, spesso in regioni con infrastrutture turistiche assenti, sarà pic-nic o lunch box, la sera invece la cena sarà nel ristorante degli hotel.
** festival Gelede
** festival Akwasidae
** ceremonia vodou
** uscitá maschere zangbeto
** danza del fuoco
** funeral ashanti
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE IN EURO
2 pax: 2365€ in 4×4
3 pax :1886€
4 pax : 1646€
5 pax : 1588€ in bus Hiace
6 pax : 1478€
7 pax : 1399€
8 pax : 1340€
9 pax : 1294€
10 pax : 1365€ in bus coaster
11 pax : 1325€
12 pax : 1292€
Supplementi singola : 350€
Le quote comprendono
– trasferimenti da e per gli aeroporti e trasporti interni in minibus o veicoli 4X4
– sistemazione in camera doppia in alberghi di categoria 3 e 4 stelle (classificazione locale)
– trattamento di pensione completa (sono esclusi la cena del giorno 1° e la cena del giorno 13°)
– ingressi, tasse e percentuali di servizio
– omaggio
-Guida locale parlante italiano
-Guida locale parlante francese per il tour di Ghana
Le quote non comprendono
- tasse aeroportuali, fuel surcharge
- visti d’ingresso
- la cena del giorno 1 e la cena del giorno 13
- le bevande
- le mance
- il facchinaggio
- le eventuali tasse estere d’imbarco
- tutto quanto non espressamente indicato nel programma.
DOCUMENTI: passaporto valido almeno sei mesi, certificato vaccinazione contro la febbre gialla.
