Thailandia Autentica

6 giorni / 5 notti

da € 870 Voli esclusi

#Bangkok #Chiang Mai #Chiang Rai #Sukhothai #Triangolo d’oro

Un itinerario che porta alla scoperta della Thailandia più nascosta, l’area montana avvolta dalla nebbia dove gli elementi della natura si fondono alle tradizioni delle tribù locali, senza dimenticare i monumenti caratteristici. Il viaggio richiede un buon spirito di adattamento per le condizioni della strada di alcuni trasferimenti e per il cibo tipico speziato.

 

Partenza garantita condivisa con guida locale parlante italiano, minimo 2 persone con gruppo che si forma in locoogni domenica

Partenza con servizi privati su richiesta

 

1° GIORNO

CHIANG RAI – TRIANGOLO D’ORO – CHIANG KHONG (-/L/-)

Arrivo in volo a Chiang Rai (entro e non oltre le ore 10), accoglienza del nostro assistente e partenza verso il corso del grande fiume Mekong, comune denominatore geografico tra i paesi della penisola indocinese. Il grande fiume di tutti e di nessuno divide politicamente questi paesi ma al tempo stesso li unisce e li accomuna per la loro grande dipendenza dalle sue acque. Scelto dalle nevi dell’Himalaya come una delle principali superstrade idriche per il loro lungo viaggio verso il mare, il Mekong plana dalle grandi montagne tibetane giù fino alle vallate indocinesi attraverso un interminabile percorso di 4.350 km lungo i quali drena un bacino idrografico di quasi un milione di kmq. Noi oggi lo intercetteremo nel suo corso medio – basso, in un punto nel quale si insinua tra due opposte catene montuose che corrono parallele una all’altra. La più meridionale borda gli altipiani della provincia thailandese di Chiang Rai mentre quella settentrionale costituisce l’ultima propaggine montana del paese montuoso per eccellenza: il Laos. Queste terre costituivano un tempo i territori più orientali del “Triangolo D’oro”, la vasta zona di commercio triangolare dell’oppio tra Laos, Birmania e Thailandia. Sulle rive del fiume si trova un villaggio di etnia Thai – Leu dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. Il ricamo Thai – Leu è considerato uno dei più pregiati nonché uno dei più difficili da realizzare, richiedendo un tempo di tessitura molto prolungato. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case ma per le più povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione I telai appartenenti alla comunità e che si trovano nel locale centro di tessitura. Qui con un po’ di fortuna se ne potranno ammirare in folto numero contemporaneamente al lavoro. Per le loro produzioni, le donne Thai – Leu coltivano in proprio il cotone necessario! Le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio ed il cotone viene raccolto nel mese di novembre. Si costeggia poi ancora il Mekong fino ad arrivare ad un grazioso punto panoramico per il pranzo, nel locale ristorante. La prossima tappa sarà al porto di imbarco dal quale partire a bordo di una barca a motore che condurrà all’esplorazione del fiume. La navigazione si estenderà per circa 15km (45 minuti circa, dipendente dalla forza della corrente e regime d’acqua) fino a raggiungere la città di Chiang Khong, nota per il punto di confine con il Laos e posta di fronte alla città laotiana di Huey Say. Sistemazione in locale resort e cena libera. La serata potrà essere trascorsa passeggiando lungo il riverside dove trovare ristoranti per la cena e altre attrattive. Pernottamento a Chiang Khong.

2° GIORNO

CHIANG KHONG – MAE CHAN (B/L/D)

Prima colazione. Da Chiang Khong si parte verso sud per via stradale costeggiando il confine con il Laos. Due catene montuose corrono parallele tra loro delimitando tra di esse uno stretto altipiano a circa 600 metri di altitudine dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi i Thai Leu ma anche gli Yao. Passando per i loro villaggi si scenderà fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse dove le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni. Una in particolare è diventata molto nota tra i locali. La sua conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, che raggiunge i 1600 metri di altitudine. Si potrà raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero della lunghezza di circa 800 metri. Le montagne si interrompono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso. I birmani di Pagan fondarono qui un’importante città a demarcare quello che nel XII secolo costituiva il confine orientale del loro impero. Nel XVII secolo ritroviamo questo centro nelle cronache del regno di Lanna, dove viene annoverato come importante nodo lungo le rotte commerciali dei principati del nord. E’ questa l’epoca durante la quale i Re Lanna deportano in questo luogo le comunità Thai Leu forzandone la migrazione dallo Yunnan. Oggi questo centro è noto come Chiang Kham e l’importanza dell’antica città è denotabile nella presenza di una lunga serie di antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere. Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità thai – leu si distinguono per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo. Pranzo presso un piccolo chiosco nella zona antica a base di cucina thai – leu la cui specialità è il “Khao Raem Feun”, ottenuto da un fine impasto di farina di riso mescolato ad acqua e solidificato con sali di calcio fino ad ottenere una fitta gelatina. Si taglia poi in cubetti ed immerso in una zuppa agrodolce e arricchita da varie spezie (i chioschi che servono il Khao Ream Feun, il quale viene preparato la sera prima e venduto fino ad esaurimento, sono normalmente aperti fino alle 14; in caso di chiusura anticipata o esaurimento del prodotto il pranzo verrà organizzato in ristorante locale). Dopo pranzo, visita al centro di Chiang Kham che si estenderà fino a metà pomeriggio. Ultimo trasferimento per un grazioso resort immerso nei campi di riso tra le colline della località di Mae Chan, a nord della città di Chiang Rai, dove si stima di giungere alle 18/18:30 circa. Cena inclusa e pernottamento.

3° GIORNO

MAE CHAN (B/L/D)

Prima colazione al resort immersi in un paesaggio di risaie. Alle ore 8:30 visita alla montagna Mae Salong che segna il confine naturale con la Birmania, abitata da popolazioni tribali di varie etnie. Giunti oltre i 1000 metri di quota, le coltivazioni di thé Oulong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo i pendii. Le piccole piantine di colore verde intenso sono in file compatte che cinturano le montagne a disegnare una fitta rete di isoipse naturali che scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c’è il thè ci sono le comunità cinesi, che anche qui non tradiscono il loro stereotipo. Affabili e geniali, presso le case da thè poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, ci propongono con grande maestria i loro prodotti di qualità eccelsa, ostentando tutto il loro sapere e la ricchezza delle loro tradizioni. Il raffinato aroma degli assaggi delle varie miscele non tradirà le aspettative e potrà soddisfare i palati dei più esigenti cultori del thè di qualità. Riscendendo verso valle si incontra il tradizionale mercato di Mae Salong Nai dove non è inusuale incontrare genti di varie etnie nei loro costumi tradizionali. Acquistiamo qui gli ingredienti che servono per la preparazione del piatto celebre per antonomasia del nord della Thailandia: il Khao Soi, una prelibata zuppa al curry ricca di latte di cocco e varie spezie. Dal mercato ci si addentra verso la campagna fino a raggiungere un homestay locale dove saremo ospitati per un cooking show dedicato alla preparazione di questo succulento piatto, utilizzando gli ingredienti appena acquistati. Qui si coltiva l’albero del caucciù. I locali potranno mostrarci come raccogliere il bianco nettare che fuoriesce dal tronco e la preparazione dei grandi pani di gomma. Nuova avventura nel pomeriggio ancora verso il confine birmano spingendosi nei territori un tempo teatro delle coltivazioni dell’oppio. Imponenti progetti governativi, la maggioranza dei quali voluti e patrocinati dalla Famiglia Reale, hanno avuto il fine di riconvertire le economie delle popolazioni tribali della montagna un tempo dedite a questa attività. Percorrendo un’impervia strada di alta montagna che corre per la maggior parte seguendo il confine di Stato, potremo vedere come queste comunità sono oggi state reintegrate nel tessuto sociale. I villaggi della zona sono abbarbicati in posizioni sceniche tra le alte cuspidi di montagne di roccia calcarea, alternando la visuale su possenti faraglioni e su stupendi panorami. Rientro al resort per il secondo pernottamento. Cena inclusa.

Nota:
Le visite pomeridiane previste dall’itinerario saranno fattibili previa verifica delle seguenti condizioni: apertura del percorso montano a seconda delle disposizioni della polizia di confine, percorribilità della strada di alta montagna previa verifica delle condizioni meteorologiche. Il tortuoso percorso in oggetto non risulta praticabile in caso di forti piogge o vento. Qualora le visite in oggetto non fossero possibili, sarà in alternativa proposto un percorso di trekking verso i villaggi Akha della zona di Mae Chan.

4° GIORNO

CHIANG KHONG – CHIANG MAI (B/L/-)

Prima colazione. Tempo a disposizione per godersi il relax del paesaggio rurale fino alla partenza verso sud in direzione della provincia di Chiang Mai. Presto ci imbatteremo nel Wat Rong Khun, ibrido stilistico tra architettura moderna e forme tradizionali del passato. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne hanno fatto a oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali. Le montagne e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto importante crocevia di scambi commerciali fra le tribù di montagna che qui vendono i propri prodotti e acquistano generi di necessità quotidiana. Non c’è luogo e momento migliore, per approfittare di un pranzo a base di cibi locali e autentici come le gustose banane alla brace oppure il ‘kuai thiau’, la succulente zuppa con spaghetti di riso e polpette di carne, per concludere con il ‘Kanom Krok’, un tipico dolce di latte di cocco. Si giunge così a Chiang Mai, l’antica capitale del regno Lanna e oggi il centro principale del Nord della Thailandia. La città è adagiata su di una largo altipiano delimitato ad est dall’imponente monte Doi Suthep che sale fino a 1600 metri sovrastando l’intera città. E’ qui che si salirà nel pomeriggio per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1000 metri di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente Chedi dorato al centro del santuario, una delle immagini religiose più ricorrenti della Thailandia. Nel tardo pomeriggio la comunità monastica presente al tempio recita il Dharma, rigorosamente in lingua Pali nel rispetto delle tradizioni Theravada. Cena libera. Pernottamento a Chiang Mai.

5° GIORNO

CHIANG MAI – SUKHOTHAI (B/L/D)

Prima colazione e check out. Secoli or sono, al termine di un lungo soggiorno spirituale nel regno di Amarapura, il monaco Phra Intha rientrò nella sua città di Chiang Mai portando con sé un ombrello di carta. Nella tradizione dell’antico regno, era questo uno dei pochi indispensabili oggetti concessi agli eremiti durante i prolungati ed estenuanti esercizi spirituali nella foresta. Il mistico oggetto piacque alla comunità monastica di Chiang Mai che diede l’impulso per una produzione locale presso il vicino villaggio di Bo Sang. Qui i contadini si dedicarono alla coltivazione del gelso, indispensabile per la produzione della carta, mentre gli artigiani nei loro laboratori domestici si specializzarono nell’intaglio del telaio. Da allora l’intera economia del villaggio si sviluppò con questa unica finalità e la tradizione viene tramandata da padre in figlio ancora oggi utilizzando gli stessi rudimentali strumenti di lavoro. Partenza alle 07:30 per raggiungere il villaggio quando l’attività artigianale è nel pieno ritmo di lavorazione di questi graziosi oggetti che oggi costituiscono uno dei simboli più rappresentativi del Paese. Rientrati in città, avrà inizio un rilassante walking tour per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale. Si parte dal quartiere degli argentieri che termina presso le mura dell’antico nucleo storico. Qui gli artigiani sono intenti nella battitura dei metalli che grazie alla loro maestria si trasformano in oggetti dalle forme raffinate. Nel quartiere si trova il Wat Sri Suphan, edificio di culto eretto circa 500 anni fa e nei secoli impreziosito con intarsi in argento scolpiti dagli stessi artigiani. Oggi brillano alla luce del sole trasformando l’intero luogo in un vero e proprio gioiello architettonico. Il centro storico è racchiuso da mura a base quadrangolare con lato di 1500 metri e circondate da un largo fossato. Entriamo dalla porta sud. I vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani in stile Lanna che si alternano ai 119 templi Theravada che per oltre sette secoli hanno fatto di Chiang Mai il principale centro di culto buddista del Sud Est Asiatico. Il percorso a piedi si insinua fino alla Ratchadamnern Road, l’asse principale della città che, partendo dalla porta sacra dell’Est, percorre quasi 1 km in linea retta fino a giungere all’ingresso del Wat Phra Singh, il santuario dove è custodita l’immagine religiosa simbolo della città: il Buddha Phra Singh, portato dallo Sri Lanka nel corso del XIV secolo. Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica. I ristori sono affacciati sui vicoli e preparano sul momento succulenti piatti per i passanti. Uno dei più prelibati è il Gaeng Hang Lay: un curry anticamente originario dell’Asia centrale a base di succo di tamarindo, curcuma, zenzero, salsa di soia ed insaporito con un pizzico di zucchero di palma, spezie che conferiscono alle carni un sapore piacevolmente dolce-speziato e molto delicato. Una lunga cottura a fuoco lento rende le carni più morbide e gustose. Nel pomeriggio, attraversando le province montane di Lamphun e Lampang, si giungerà fino alle pianure della Thailandia centro settentrionale dove si trovano le rovine di Sukhothai, la città che fu sede della prima capitale del Siam. Nel XIII secolo qui ebbero origine la cultura, la lingua e l’ideale di nazione del popolo siamese. Giungeremo alle ore 19 circa. Cena in hotel e pernottamento a Sukhothai.

6° GIORNO

SUKHOTHAI – BANGKOK (B/L/-)

Prima colazione. Check out e partenza la mattina presto per intraprendere un gradevole e rilassante giro in bicicletta tra le rovine del parco storico di Sukhothai. In alternativa, per coloro che non amano pedalare sarà possibile muoversi all’interno del parco storico a bordo dei locali trenini elettrici. Si raggiungeranno le rovine più importanti del parco, tra le quali il Wat Mahathat, tempio del palazzo reale edificato a pianta di Mandala e che un tempo custodiva una reliquia del Buddha, il Wat Sa Sri e la sua celebre pagoda campaniforme ed il Wat Sri Sawai, antico tempio Indu edificato dai Khmer. Si uscirà dal parco storico continuando il percorso in bicicletta in direzione dei quartieri vecchi della città, attivi centri di artigianato. Sukhothai era celebre nell’antichità per la sua produzione di pregiate ceramiche, note in tutta l’Asia con l’appellativo di “Sangkanlok”. I pezzi più pregiati venivano esportati in Cina ed in altri paesi dell’area imbarcandola su grandi giunche che da Sukhothai discendevano I fiumi fino al Mar Cinese Meridionale. La tradizione del Sangkanlok si è conservata fino ai nostri giorni e viene ancora praticata in vari laboratori artigianali dei quartieri vecchi. Le forme decorative originali che distinguono il Sangkanlok si basano su colorazioni in nero di motivi ittici o floreali. Si pedalerà fino ad uno dei laboratori dove sarà possibile ammirare l’opera degli artigiani locali. Nel corso della mattinata si lascerà Sukhothai per dirigersi verso Sud. Le strade si snodano in mezzo a fertili lande pianeggianti nutrite dalla linfa dei fiumi Nan e Yom. Serpeggiando fra frutteti e coltivazioni si giunge alla provincia di Suphanburi. Presso la località di Sam Chuk si trova il “mercato antico di cento anni” che ha ricevuto un importante riconoscimento dall’Unesco per la particolare conservazione della tradizione locale. Il mercato si sviluppa lungo piccole e strette calli disseminate da antiche botteghe in legno dal sapore vintage che propongono pezzi di antiquariato o vari oggetti da collezionismo dei primi del secolo scorso. Proseguimento per Bangkok dove si stima di arrivare nel tardo pomeriggio.

Quote per persona, a partire da:

Partenza Doppia Supplemento singola
Dal 1 novembre 2017 al 31 ottobre 2018 € 870 € 220

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = Cena

Per partecipare a questo viaggio occorre il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi

 

Hotel Proposti:

  • Chiang Khong: Ibis Style Chiang Khong Riverfront 4*
  • Mae Chan: Manee Dheva Resort & Spa 4*
  • Chiang Mai: The Empress Hotel 4*
  • Sukhothai: Le Charme Sukhothai Resort 4*

o similari

 

Tasso di cambio

1 EUR = 39 THB

Variazioni dei cambi con oscillazioni maggiori del 3% comporteranno un adeguamento dei costi e verranno comunicati entro i 20 giorni dalla partenza.


La quota comprende

  • Hotel menzionati o se non disponibili altri della stessa categoria su base camera doppia standard
  • Pasti come da programma
  • Trasferimenti e visite in condivisione con altri partecipanti, con auto o pullman, con guide locali parlanti italiano
  • Assistenza locale in lingua italiana h24
  • Gadget, etichette bagaglio e documentazione illustrativa varia
  • L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio
  • Polizza Viaggio Rischio Zero

La quota non comprende

  • Voli, pasti non menzionati, bevande, mance, extra di carattere personale, eccedenza bagaglio
  • Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce “la quota comprende”
  • Assicurazioni facoltative www.goasia.it/assicurazioni
  • Blocca valuta € 50 a pratica
  • Quota d’iscrizione  € 95